Amore: lacrime che fanno male al cuore – II

amore

Finalmente il venerdì arriva, anche se le ore non passano mai. Si farà vivo per l’appuntamento? Non si farà vivo? E poi arriva. Bello come sempre, con l’aria da uomo vissuto e di mondo, quello abituato a non chiedere perchè tanto gli danno tutto. Scende dalla macchina e si toglie gli occhiali.

Dov’è andato ad abbronzarsi? O forse ha fatto la lampada? Spiritoso come sempre, quel pizzico di ironia che non guasta e che fa ridere. Un paio di battute e poi si sale a casa. Entra. È tutto esattamente come tre anni fa, anche il disordine sembra lo stesso. Il caffè è un ottimo modo per tenere impegnate le mani.

Intanto si chiacchiera, si parla del presente, di cosa si fa, come si vive. Il tuffo nel passato è inevitabile: quando si stava insieme, quando non lo si era più, quando si soffriva… per poi arrivare al momento in cui il passato è stato definitivamente archiviato ed il tempo è diventato presente.

Un ricordo affiora nella mente, piuttosto fastidioso… quel pensiero ricorrente, quella paura che lui tornasse quando ormai non c’era più niente, quando l’amore era morto, quando ormai amava qualcun altro.

Quel timore che sembra condensarsi in quell’attimo di presente mentre lui dice di aver sentito la sua mancanza. Quella mano calda che cerca la sua, quel tocco che prima conosceva bene e che ha fatto di tutto per dimenticare. Cosa resta? Vorrebbe tanto sentire qualcosa, o forse è felice di non sentire niente.

Che assurdità incontrarlo quando hanno così poco da dirsi… o forse, anche se sono poche parole, racchiudono un mondo, quel mondo che non hanno più, cui lui ha rinunciato e lei dimenticato, per necessità. Quante volte…

Mille pensieri hanno sempre affollato la mente, desideri e sogni, poi svaniti in un battito di ciglia e lui, lui che vorrebbe tornare. Stavolta lo dice, ma sa che non è possibile e allora finisce con commentare che non si può avere tutto nella vita.

Certo, si fanno delle scelte, le loro non si sono incrociate che per poco tempo, come ad uno scambio, sui binari del treno. Si sono incrociati, quasi scontrati, poi divisi e ora, quegli stessi binari, li allontanano, giorno dopo giorno…

Questa è la vita. Forse. O forse no. Si può sempre scegliere su quale treno salire, ma anche quando scendere e se non ci sono fermate, si può sempre bloccarlo o saltare giù, quando rallenta…

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