Redditi in Nero, il Tribunale li esclude dall’assegno divorzile

Redditi in Nero

L’Assegno Divorzile viene calcolato sui Redditi regolarmente dichiarati e non sui Redditi in Nero, cioè quelli che si sono percepiti senza regolare fatturazione.

La decisione è stata presa dal Tribunale di Milano in una sentenza di divorzio che riguardava una famiglia più che benestante.

Reddito in Nero

In pratica la donna, arrivata in tribunale per il divorzio a carico del marito, venuto meno al fondamento del matrimonio (cioè non tradire!!!) aveva chiesto che venissero calcolati anche i Redditi in Nero dell’ex marito.

Questo significava che, oltre ai redditi dichiarati, l’assegno di mantenimento sarebbe stato conteggiato anche sugli “extra”.

Il marito della donna, che aveva uno studio, durante gli anni del matrimonio, aveva dato prestazioni senza però emettere fattura, cosa ovviamente illegale e lei voleva che ne fosse tenuto conto per il calcolo dell’assegno.

Il Tribunale di Milano ha ovviamente negato questa possibilità. L’uomo potrà essere perseguito legalmente per non aver rispettato la legge e i soldi intascati all’epoca, e che avevano fatto aumentare il tenore di vita della famiglia, non potranno essere di certo tenuti come parametro per il futuro.

Cornuta e gabbata in teoria si dovrebbe dire perchè se il marito, grazie alla professione, riuscisse ogni anno a lavorare e dare prestazioni in nero, a lei non andrebbe in tasca nulla.

È vero che dare prestazioni senza fattura è illegale e probabilmente l’uomo sarà perseguito, oppure gli faranno un controllo fiscale, ma se così non fosse? Lui intascherà soldi che la ex non vedrà mai.

Addirittura l’uomo potrebbe, fingendo di avere difficoltà finanziare, diminuire l’assegno per la donna senza problemi di sorta, garantendosi invece un reddito “nascosto”.

Quindi?

Ovviamente tutti sappiamo che non si devono produrre Redditi in Nero. L’uomo dovrebbe dichiarare tutto, fare tutte le fatture e la ex avrà diritto solo a quanto stabilito dal tribunale in termini di ammontare dell’assegno divorzile.

Nello specifico, comunque, a parte il tenore di vita cui tutti erano abituati, con una casa di trecento metri quadrati in centro a Milano ora la donna si ritrova con un assegno di milletrecento euro per lei, uno di milleduecento per il figlio, oltre tutte le spese extra pagate (scuole private e tasse varie).

Per quanto riguarda poi la casa, assegnata alla donna:

  • a carico suo le spese di ordinaria amministrazione
  • a carico dell’ex marito tutte le spese straordinarie per la parte di casa di sua proprietà.

Quindi è chiaro? I Redditi in Nero non fanno parte e mai lo faranno della somma dei redditi per il calcolo dell’assegno divorzile.

Segui la pagina di AmoreSepariamoci su Facebook, Google+, Pinterest, Twitter e Tumblr. Condividi gli articoli con le amiche, lasciaci i tuoi like, ne saremo felici.

 

photo credits | NDTV

Tessy

Sono una blogger e giornalista, amo scrivere!

Ciao, lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: