Se, storie di passati e presenti rimpianti

se rimpiagere il passato

Quante volte nella vita capita di iniziare una frase o un pensiero con questa piccola parola? E i rimpianti sono pieni di se.

I rimpianti sono quelle cose che rovinano il presente, non ti fanno apprezzare ciò che hai e inevitabilmente creano turbamento.

Di sé e ma, qualcuno diceva, son piene le fosse ed effettivamente i se e i ma, non hanno mai aiutato nessuno. Eh sì! Oggi mi sento un po’ filosofica.

Sarà perché qualche giorno fa mi sono svegliata con la consapevolezza di aver finalmente smesso. Smesso di rimpiangere il passato.

Ecco, adesso sono qui a suggerirti, cara amica, di non continuare a soffrire vivendo in un se, come nella famose poesia di Kliping del 1910.

A dirla tutta quella poesia così famosa non ho ancora deciso se mi piace o no. Dedicata al figlio, considerata come un’eredità, amata da molti, a me lascia piuttosto spaesata.

Tutti quei se io li prenderei male. Almeno in parte. Insomma un padre non dovrebbe amare un figlio nonostante tutto? Nonostante gli errori e le difficoltà? E poi perchè tutti quei se? Cosa succederebbe se un figlio non riuscisse ad essere un uomo?

Se non riuscisse a rispondere nel modo migliore a quei se? Sarebbe forse meno uomo? Solo la perfezione rende uomini?

Non so. Non riesco ad apprezzarla perché un se sbagliato potrebbe far sentire sconfitti e non all’altezza. (tu che ne pensi?).

Se

Lasciando da parte questa poesia fino a quando deciderò se mi piace o meno, torniamo al punto focale di questo discorso forse un po’ sconclusionato.

Torno con il pensiero a quella mattina in cui mi sono resa conto di rimpiangere un passato che avevo deciso di non far diventare futuro. Per anni ho rimpianto qualcosa, o meglio qualcuno, perdendo una parte di me e della gioia di vivere il presente.

Esattamente per sei lunghi anni non ho fatto che pensare a lui, chiedendomi come sarebbe stata se non l’avessi (per ovvi motivi) lasciato definitivamente.

Ogni qualvolta nella vita c’era qualcosa che non andava mi rifugiavo nel pensiero di lui. Mi dicevo che sarebbe stato diverso, sarebbe stato meglio. Lui è stata la mia isola, dove mi sono rifugiata nei momenti bui, dove mi sono nascosta dall’infelicità.

Ma non è servito.

Rimpiangere il passato non aiuta, non porta via le nuvole, piuttosto le ammassa. Come si può vivere il presente con i pensieri, le idee, le speranze e i sogni stretti nella morsa del passato? A cosa serve vivere di un ricordo? Di se e di ma?

Non è forse meglio raccogliere le forze e guardare avanti con fiducia? O almeno vivere il presente sperando, credendo e avendo fiducia nell’oggi?

Quante cose belle possono accadere oggi? E domani?

Impegnate a rimpiangere il passato potremmo non renderci conto  che la felicità ci sta passando accanto e la stiamo perdendo.

Lo so, forse non dovrei dirlo dopo sei anni passati a dormire con il rimpianto!!! a proprio perché so cosa significa posso dirti spassionatamente che non ne vale proprio la pena. Qualunque cosa fosse, qualsiasi grandezza avesse quell’amore.

Perché prima di tutto bisogna amare se stessi e i rimpianti ci impediscono di amarci.

Quindi facciamo un bel sacco di tutti i se del nostro passato e gettiamoli via!

Vi lascio con una bellissima frase di un filosofo americano L.R. Hubbard che è molto semplice, ma assolutamente vera e profonda:

“Non rimpiangere mail il passato. La vita è in te oggi e tu crei il tuo domani”.

Un abbraccio e spero tanto che anche tu domani ti possa alzare con la consapevolezza di aver smesso di rimpiangere.

 

photo credits | sjsubmes (solo la fotografia)

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