Whatsapp funzioni e segni di spunta, privacy, divorzi e separazioni

whatsapp
whatsapp

Da quando Whatsapp ha cambiato (e ricambiato) alcune delle sue funzioni il mondo è impazzito. La privacy! abbiamo gridato tutti quanti perchè il doppio segno di spunta colorato era inequivocabile.

Faceva si che chi aveva inviato il messaggio sapesse che era stato ricevuto e … LETTO. In realtà non sempre è davvero così dato che, se sei al telefono, l’applicazione afferma che tu hai letto il messaggio, ma non è vero.

Questo problema che, ha messo con le spalle al muro tutti i bugiardi che affermavano di non aver letto o ricevuto il messaggio, si era già presentato con Skype.

C’era chi fingeva di non essere online, ma quando gli mandavi un messaggio non compariva il simbolino di attesa della connessione, così potevi sapere che FINGEVA di non essere online scegliendo di mostrare l’icona con il bordo verde.

Alla fine sono solo … storie. 

Mi immagino un dirigente d’azienda al telefono e la moglie (o l’amante) che gli inviano messaggi certe che li abbia visti e magari lui sta discutendo con un cliente che non vuole pagarlo!

O sta risolvendo un problema per cui controlla il messaggio, si dice che risponderà appena ha un attimo, e poi si dimentica preso da mille altre cose.

Allora se vogliamo utilizzare i due segni di spunta colorati per farne una questione di stato, beh, siamo liberi di farlo, ma come in tutte le cose è questione di buon senso, come quando una volta di mandavano le email con la conferma di lettura.

Alla fine parlare di privacy e lamentarsi delle funzioni whatsapp a cosa serve? Certo dopo questo putiferio l’utilizzatore può scegliere se mostrare i segni di spunta oppure no, ma c’è sempre da considerare che la privacy, per come la intendiamo, non esiste. Se usi il navigatore e Google maps la tua posizione la conoscono tutti, la geo localizzazione fa proprio questo, ti localizza, sia per aiutarti a trovare gli amici che per tutto il resto.

Segreti non ce ne sono, ma no ce n’erano nemmeno prima. Tutto ciò che ci viene proposto, come le pagine di Facebook con indirizzi e cellulari e Google+ consentono agli altri, se non si è scelta la giusta modalità di trattamento dei propri dati, di vedere sia indirizzo che mail, che numero di cellulare con cui si è registrati.

Quindi, a conti fatti, non è che la colpa di liti, discussioni, separazioni e divorzi è dei social network, quanto di chi li utilizza non sapendo come gestire la propria privacy, quando è possibile. O di chi ne approfitta come mezzo per provarci, tradire e mentire. Il mezzo è solo utilizzato, come in tutte le cose qualunque mezzo può essere utilizzato nel bene e nel male.

Comunque, prima di iscriversi sempre meglio leggere le condizioni e i termini di utilizzo, non credete?

 

[Total: 0 Average: 0]

Ciao, lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: